sabato, marzo 15, 2014

Neuroscienze - Un terzo di secondo per capire il linguaggio del corpo

Ricerca dell' Università Milano Bicocca


Il riconoscimento di congruenza e incongruenza degli stati d’animo espressi col linguaggio del corpo avviene in 300 millisecondi nella corteccia orbito-frontale del cervello, rivela una ricerca coordinata dall’Università di Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista americana  "PLOS ONE".


Milano, 7 marzo 2014 – Al nostro cervello bastano 300 millisecondi per capire se l’espressione o l’atteggiamento fisico di una persona sono coerenti con lo stato d’animo che dovrebbe esprimere o con una descrizione verbale dello stesso stato d’animo.

E se non lo sono, il messaggio verbale ha vita breve! Infatti il cervello confronta molto rapidamente gli input provenienti dalle aree che elaborano le espressioni facciali, la mimica e i movimenti del corpo (incluso il sistema specchio) e le confronta con sensazioni viscerali della nostra memoria affettiva per una verifica immediata.

Lo studio (Comprehending body language and mimics: an ERP and neuroimaging study on Italian actors and viewers, PLOS ONE http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0091294) è stato realizzato da Alice Mado Proverbio, del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con Marta Calbi, dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma, Alberto Zani, dell’Istituto di Fisiologia e bioimmagini molecolari del Cnr e Mariella Manfredi, dipartimento di Scienze Cognitive della University of California San Diego.

A trenta studenti universitari sono state fatte osservare 280 fotografie nelle quali otto attori teatrali mimavano differenti stati d’animo. Durante l’osservazione delle foto, accompagnate da descrizioni verbali dell’emozione interpretata, è stata effettuata la tomografia elettromagnetica a bassa risoluzione (LORETA, low resolution electromagnetic tomography) per misurare l’attività elettromagnetica del cervello.

In questo modo è stato misurato il tempo nel quale il nostro cervello riconosce l’incongruenza – 300 millisecondi, appunto – ed è stata identificata la regione del cervello nella quale avviene il riconoscimento: la corteccia orbito frontale ventromediale.

È in questa regione che vengono elaborati i segnali, che arrivano letteralmente dalla “pancia” (come ci sentiamo di fronte all’atteggiamento di chi ci sta davanti). Si tratta dei marker viscero-somatici legati ai nostri ricordi e alle nostre memorie affettive più profonde. Queste informazioni, una volta giunte nella corteccia orbito frontale ventromediale, vengono usate per prendere decisioni come, ad esempio, capire se una persona è sincera oppure no con noi.

«Questa ricerca – spiega Alice Proverbio, professoressa associata di Psicobiologia e coordinatrice della ricerca – è finalizzata a capire quali sono i meccanismi attraverso i quali comprendiamo lo stato d’animo degli altri».

(source: www.lescienze.it)

mercoledì, marzo 05, 2014

Tre Siciliani fanno "chiù duci" il cielo blu

                    «Così abbiamo lanciato un cannolo nello Spazio»
                                                                     (da Angela Geraci)

Candido, piccolo, dolcissimo e indifeso nell’immensità dell’Universo: un cannolo siciliano è finito nello Spazio. Ed è anche ritornato in patria.

Sembra quasi un fotomontaggio o uno scherzo ma invece è quello che è successo davvero: sono le prove - fotografiche e video - dell’esperimento di tre ragazzi siciliani, di Enna.

L’idea e la realizzazione del «Sicilian Space Program» è dei filmaker (e fidanzati) Antonella Barbera e Fabio Leone e dell’informatico con la passione per l’elettrotecnica Paolo Capasso.

«Il nostro è stato un esperimento scientifico-ironico - spiega Fabio Leone - ed è il primo programma spaziale siciliano: è nato da una scommessa, dalla decisione di metterci alla prova in una serata film e pizza».

                        A 30MILA METRI DI ALTEZZA

Per portare a termine la loro missione - autofinanziata con poche centinaia di euro - ai ragazzi sono servite due telecamere, una vaschetta di gelato vuota, un Gps e un pallone sonda riempito di elio.

E molta fantasia.

Il cannolo è fatto di Fimo - una pasta sintetica modellabile - e posizionato sul pallone dotato di un piccolo paracadute per il ritorno sulla Terra.

Poi è arrivato il grande giorno, quello del lancio: lo scorso 2 febbraio dalla Rocca di Cerere, la montagna più alta che c’è vicino a Enna.

Ma per fare partire il dolce i ragazzi hanno dovuto prima chiedere l’autorizzazione all’Enac, all’Enav e all’aeronautica militare al 41° Stormo di Sigonella («Ci sono voluti 45 giorni per avere tutti i permessi - dice Fabio - nel frattempo lavoravamo al progetto nel tempo libero»).

Il cannolo ha potuto così iniziare il suo viaggio e arrivare a quasi 30 mila metri di altezza (29.768 pe la precisione).

                           IL RITORNO SULLA TERRA

Raggiunta questa quota di altezza, il pallone si è disintegrato («In assenza di pressione atmosferica si è dilatato fino a esplodere», racconta Leone) e ha liberato l’«astronave» del cannolo che è così planata, grazie a un piccolo paracadute, fino alla Terra.

Atterrando a 25 chilometri da dove era stata lanciata: a Bompietro, un paese delle Madonie in provincia di Palermo. Lì, dopo aver superato un gregge di pecore e camminato su sentieri fangosi, Antonella, Fabio e Paolo hanno potuto recuperare il loro «cannolo spaziale».

L’avventura «interstellare» del simbolo della Sicilia è durata in tutto 2 ore circa. «E il fatto che la sonda sia atterrata sulla terraferma è stato fantastico: nell’80% delle nostre simulazioni il cannolo finiva sempre in mare», ricorda Leone.

                              LA RIVINCITA DEL CANNOLO

Questo esperimento è «un regalo ai siciliani che è anche un modo per farli sorridere dicono i ragazzi.

Un’azione performativa che appare come nonsense, ma che proprio per questo incuriosisce». Dopo la riuscita dell’impresa, ovviamente, c’è stato un «cannolo party per festeggiare, a casa di Paolo».

«Tra l’altro - aggiunge il filmaker Fabio - questa è stata anche la rivalutazione del cannolo dopo Cuffaro! (l’ex presidente della Regione Siciliana che nel 2008 accolse con un vassoio di dolci il verdetto che lo condannava in primo grado a cinque anni di reclusione, ndr) ».

Adesso i ragazzi annunciano di essere già al lavoro su una seconda missione top secret, pronta fra qualche mese. «E sarà ancora più grande», così promettono.

                          IL VIDEO E LE IMMAGINI

Guarda il video e le immagini che raccontano la missione riuscita di tre ragazzi siciliani: Antonella Barbera, Fabio Leone e Paolo Capasso sono riusciti a lanciare nello spazio un cannolo.

fai un clic su l'indirizzo web:
http://video.corriere.it/cosi-abbiamo-lanciato-cannolo-spazio/e6feb852-a3c2-11e3-85bd-aff5c7c5e706

Le immagini del cannolo nello Spazio:
http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/14_marzo_04/immagini-cannolo-spazio-85aa8716-a3c2-11e3-85bd-aff5c7c5e706.shtml#1 
 

Nasce il panettone "a chilometro zero"

TERNI - Nasce il panettone "made in Sicily": è l'idea di un pasticciere di Terni, Francesco Favorito, "pastry chef" come si dice all'estero, che è giunto in Sicilia per proporre il suo panettone a chilometro zero.

L'occasione è stata fornita da "InPoltronissima", il tour operator siciliano di Vincenzo Carlisi specializzato nell'incoming e nella valorizzazione della cultura, delle tradizioni e della enogastronomia della Sicilia.

Favorito è stato il protagonista di un corso sui grandi lievitati di Natale che si è tenuto a villa Genuardi Martorana.

Ma che panettone è quello proposto dal maestro pasticciere?

Favorito punta sulle eccellenze siciliane, dalle farine di antichi grani di Sicilia come "Tumminia, Perciasacchi, Maiorca", ai lieviti madre, per finire alle scorze candite di arancio e limone provenienti da Ribera e Siracusa, miele ragusano e allo zibibbo di Pantelleria.

Già, e il burro?

"Il burro non ce lo mettiamo - dice Favorito, aprendosi in un sorriso che sa di sfida alle convenzioni - lo sostituiamo con l'olio, così verrà un panettone più leggero e più digeribile.

D'altronde il burro vanta una tradizione più nordica che mediterranea.
(source: http://www.quisicilia.com)


Foto dello Team "Panettone Siciliano A Chilometro Zero"

domenica, febbraio 23, 2014

Ervas Medicinais

Ervas medicinais:

* Arnica - afasta a negatividade
* Abre Caminho - novas forças
* Açúcar - aceitação
* Alho (palha) - proteção
* Alecrim - clareza mental
* Alpiste - prosperidade
* Arruda - proteção
* Anis Estrelado - aumenta a auto-estima
* Água-de-arroz - calmante
* Água-marinha (planta) - limpeza
* Alfazema - mudança
* Bulbo de cebolinha - tira o cansaço
* Comigo-ninguém-pode - defesa
* Camomila - limpeza (bactericida)
* Canela - limpeza, força e prosperidade
* Cravo da Índia - estimulante
* Crizântemo branco - calmante
* Crista-de-Galo (sementes) - calmante (hipertensão)
* Contas de Rosário - concentração
* Cenoura (folhas) - fraqueza
* Dente-de-Leão - tristeza e anti-tóxico
* Erva doce - boas energias
* Espada de São Jorge - proteção
* Folha de Pinheiro - limpeza
* Folhas de Pêssego - dissolve densidades acumuladas
* Folhas de Limão - corta energias negativas
* Folhas de Manga – prosperidade
* Folhas de Louro - prosperidade
* Fumo - proteção
* Flor de sabugueiro - calmante
* Guiné - proteção e força
* Girassol (sementes) - acelera as mudanças
* Guaraná - aumenta as energias
* Hortelã - aceitação
* Inhame - força e limpeza
* Levante - força, melhorar a auto-estima
* Losna - corta a negatividade (raivas)
* Macela - calmante (bom para insônia)
* Manjericão - equilíbrio, renova as células do organismo
* Pitanga (folhas) - melhora a circulação
* Rosas brancas - limpeza
* Rosas vermelhas - energia
* Sementes de tangerina - para dores na coluna
* Sálvia - rejuvenecimento

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